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– 01 giugno 2023 –

Il PSE: cosa è e a chi è indirizzato

Buongiorno Séverine, iniziamo con una breve presentazione

Buongiorno Chantal, grazie mille dell’opportunità, mi chiamo Séverine, ho 38 anni, sono sposata e mamma di 2 bimbi che hanno 5 e 3 anni.
In questo momento sto lavorando qualche ora come modellista e qualche ora come aiuto in un ufficio.
Ma sto soprattutto cercando di attivarmi nello sviluppare questa mia passione che consiste a voler aiutare le famiglie qui in Ticino e farle sentire meno sole.

Come ti sei avvicinata al pronto soccorso emozionale?

Quando sono diventata mamma per la prima volta, mi ricordo di una sera in particolare dove il mio bebè di qualche settimana piangeva così forte e così a lungo da voler a tutti i costi farlo smettere e li mi sono detta: ma perché nessuno mi ha detto che un bebè piange così tanto? Certo, lo sapevo che un neonato piangeva ma non immaginavo quanto potesse essere straziante per i genitori o per le mamme in particolare.
Poi ho iniziato ad andare in casa nascita dove fanno degli incontri ogni martedì, li ho scoperto la magica Janine che ci ha spiegato i diversi tipi di pianto e ci ha spiegato che si poteva anche stare con un bambino che piange accompagnandolo e trovando noi delle risorse per farlo. Questo mi ha aperto un mondo nuovo e una nuova visione della maternità. Quando è nata mia figlia sapevo già che per lei avrei fatto un percorso diverso, come prima cosa avevo deciso di partorire in casa nascita e non più in ospedale. Quando è nata, eravamo in piena pandemia e mi sono ritrovata molto sola ma la conoscenza
e la consapevolezza del PSE mi hanno aiutato molto in questi primi mesi. Ogni sera mi chiudevo in stanza con la mia bimba e stavo li con lei semplicemente ad
ascoltare cosa aveva da raccontarmi…

Qualche parola sulla tua formazione

Nel 2001 inizio una formazione di sarta a Losanna per poi spostarmi in Ticino nel 2005 per iniziare la scuola tecnica dell’abbigliamento.
Per 13 anni ho lavorato come tecnico dell’abbigliamento in Ticino. Nel 2020 dopo la nascita di mia figlia e dopo un licenziamento difficile scopro l’arrivo della
formazione PSE per la prima volta in Ticino e decido di iscrivermi. Ho finito la prima fase della formazione a marzo 2022 (conduttrice basic bonding) e
ricomincerò la seconda fase della formazione (consulente in pronto soccorso emozionale) a luglio 2023.

Ci puoi spiegare cos’è il PSE e in che modo può aiutare le mamme?

Il PSE è un concetto orientato al corpo e al legame. È stato sviluppato negli anni 90 da Thomas Harms e Eva Reich.
È un metodo di consulenza basato sul corpo che promuove un legame amorevole tra genitori e bambini già a partire della gravidanza.
Grazie allo sviluppo delle proprie risorse, all’osservazione attenta del bebè e all’uso consapevole del tocco viene rafforzato il legame, permettendo ai genitori di affrontare con più sicurezza i momenti di crisi.
Il PSE può aiutare i genitori che hanno la sensazione di aver perso il legame con il loro bambino e aiuta a superare momenti di disperazione o perdita di orientamento. Permette ai genitori di comprendere e rispondere meglio al linguaggio corporeo del bambino.
Aiuta le famiglie a rilassarsi nella vita quotidiana quando il bambino piange disperatamente e aiuta anche a gestire i sentimenti di paura, rabbia o insicurezza.
Sostiene i genitori nel loro ruolo e li aiuta a trovare delle risorse che le permetteranno di affrontare le crisi con più serenità e più sicurezza.

Quali prestazioni proponi e dove?

Propongo delle sedute di gruppi su vari tematiche (pianto del bambino, legame attraverso il contatto, babywatching, sonno) oppure delle sedute individuali che svolgo ora a domicilio delle famiglie.

A chi è rivolto il PSE?

Il PSE è rivolto alle mamme, ai papà, a entrambi i genitori o anche già alle donne incinte.
Più si inizia presto, più si riesce a sostenere, promuovere e, se necessario, ricostruire il legame emotivo tra i genitori e i bambini, più sarà facile utilizzarlo nella quotidianità e sentirsi più sicuri.

Ringrazio Séverine per questa intervista. Se interessati potete contattarla direttamente:

Séverine Santelli, 6814 Cadempino
info@piccolipassi.ch
079 831 66 43

ulteriori info: clicca qui

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